Portale progettato, realizzato e seguito da · mail@lomazzifederico.it

inferenziale.com è un progetto pensato e seguito da Lomazzi Federico

Il punto di vista inferenziale

Sperimentale Portale sperimentale: temi, sceneggiature e disegni sono generati da un'intelligenza artificiale. Personaggi e situazioni sono di fantasia; i fatti di partenza sono indicati in "Da dove nasce" sotto ogni striscia.

12 strisce pubblicate · pagina 3 di 3

Il giorno dopo, più forte

Uno sfogo riceve cuori e condivisioni. La volta successiva, il tono sale prima ancora che cambino i fatti.

  • Informazione
  • Inchiostro a pennello e retino giapponese
  • 2·2
Mara sul divano legge una notizia al telefono e detta uno sfogo mentre lo pubblica.
Il telefono di Mara si riempie di cuori e condivisioni; lei sorride, sorpresa dall'attenzione.
La mattina dopo Mara scrive un messaggio più aggressivo mentre Luca la osserva perplesso.
Luca chiede se sia successo qualcosa di peggio; Mara resta ferma davanti ai nuovi cuori sul telefono.
Leggi i dialoghi
  1. Mara sul divano legge una notizia al telefono e detta uno sfogo mentre lo pubblica. Mara: Che vergogna. Possibile che nessuno faccia niente?
  2. Il telefono di Mara si riempie di cuori e condivisioni; lei sorride, sorpresa dall'attenzione. Suono: TIN TIN TIN Luca: Ti stanno dando tutti ragione.
  3. La mattina dopo Mara scrive un messaggio più aggressivo mentre Luca la osserva perplesso. Mara: Siete tutti complici. È uno schifo totale.
  4. Luca chiede se sia successo qualcosa di peggio; Mara resta ferma davanti ai nuovi cuori sul telefono. Luca: È successo qualcosa di peggio? Mara: No. Ma ieri, quando ho alzato il tono, sono arrivati i cuori.
Il punto

Se uno sfogo riceve approvazione, è più facile che il successivo sia ancora più duro, anche se i fatti non sono peggiorati.

Quando alzi il tono online, stai reagendo ai fatti o alle reazioni ottenute l'ultima volta?

Facebook Apri

Il minimo suggerito

Tre percentuali in primo piano, una fila alle spalle: anche il tasto più basso può spostare ciò che sembra normale.

  • Economia
  • Ligne claire franco-belga
  • 1·3·1
Al bancone, il cassiere gira il tablet verso Elena mentre quattro clienti aspettano in fila dietro di lei.
Il dito di Elena esita fra tre grandi pulsanti; una quarta opzione, piccola e sbiadita, è quasi nascosta in basso.
Elena guarda la fila: un cliente controlla l'orologio, gli altri avanzano impazienti mentre il cassiere sorride.
Elena preme in fretta il primo dei tre grandi pulsanti, lasciando intatto quello piccolo in fondo allo schermo.
Fuori dal locale, Elena racconta a Luca che il pulsante minimo le ha fatto lasciare il doppio della cifra pensata.
Leggi i dialoghi
  1. Al bancone, il cassiere gira il tablet verso Elena mentre quattro clienti aspettano in fila dietro di lei. Samir: Ti giro lo schermo. POS: Mancia: 20%, 25% o 30%?
  2. Il dito di Elena esita fra tre grandi pulsanti; una quarta opzione, piccola e sbiadita, è quasi nascosta in basso. Elena: E per non lasciarla? Samir: È quel tastino in fondo.
  3. Elena guarda la fila: un cliente controlla l'orologio, gli altri avanzano impazienti mentre il cassiere sorride. Samir: Fai pure con calma. Elena (pensa): Mi stanno aspettando tutti.
  4. Elena preme in fretta il primo dei tre grandi pulsanti, lasciando intatto quello piccolo in fondo allo schermo. Elena (pensa): Vabbè, prendo la più bassa. Suono: BIP
  5. Fuori dal locale, Elena racconta a Luca che il pulsante minimo le ha fatto lasciare il doppio della cifra pensata. Luca: Quanto volevi lasciare? Elena: Due euro. Il pulsante più basso me ne ha presi quattro.
Il punto

Quando il POS propone cifre alte, anche il minimo può farti spendere più di quanto avevi deciso.

Prima di toccare un'opzione suggerita, sai già quale cifra vuoi davvero lasciare?

Facebook Apri

La parola più cara: «Aspetto»

Una visita troppo lontana, il privato troppo caro. Passano i mesi, ma il problema resta.

  • Salute
  • Linoleografia editoriale a due colori
  • 2·3
  • Attualità
Il medico porge a Elena la prescrizione per una visita mentre lei tiene una mano sul fianco.
Allo sportello Elena scopre che il pubblico richiede mesi d’attesa e apre un portafoglio quasi vuoto.
Mesi dopo Elena si appoggia al tavolo per il dolore, mentre Luca la osserva preoccupato.
Elena crolla per il dolore; Luca la sorregge e chiama aiuto mentre lampeggia una luce d’emergenza.
In pronto soccorso la dottoressa spiega a Elena e Luca che ora servono ricovero e altri esami.
Leggi i dialoghi
  1. Il medico porge a Elena la prescrizione per una visita mentre lei tiene una mano sul fianco. Dottor Neri: Questa visita va fatta presto. Elena: La prenoto oggi.
  2. Allo sportello Elena scopre che il pubblico richiede mesi d’attesa e apre un portafoglio quasi vuoto. Marta: Nel pubblico fra nove mesi. Privato: duecento euro. Elena: Duecento non li ho. Aspetto.
  3. Mesi dopo Elena si appoggia al tavolo per il dolore, mentre Luca la osserva preoccupato. Luca: Ti fa ancora male. Richiamiamo? Elena: Aspetto la data.
  4. Elena crolla per il dolore; Luca la sorregge e chiama aiuto mentre lampeggia una luce d’emergenza. (vignetta muta)
  5. In pronto soccorso la dottoressa spiega a Elena e Luca che ora servono ricovero e altri esami. Dottoressa Sala: Ora servono ricovero e altri esami. Non possiamo più aspettare.
Il punto

Se visite ed esami sono inaccessibili, il costo non sparisce: arriva più tardi, spesso con cure più pesanti.

Hai una visita che rimandi per il costo o l’attesa? Chi puoi chiamare oggi per cercare un’alternativa?

Facebook Apri

Consenso a ostacoli

In un esperimento, nascondere il rifiuto ha aggiunto 22-23 punti di consenso: non persuasione, ma stanchezza.

  • Tecnologia
  • Risograph tricromia
  • 1·2·3
Lia prova a leggere una ricetta, ma un banner copre la pagina con un enorme pulsante verde.
Sul banner, il pulsante verde domina mentre l’accesso alle preferenze è minuscolo e grigio.
Lia apre le preferenze e trova una lunga schermata piena di interruttori da controllare.
Lia, rimpicciolita, scende una scala interminabile fatta di interruttori dei cookie.
In fondo alla scala, Lia trova altri tre passaggi da confermare prima di poter uscire.
Sfinita, Lia torna al banner iniziale e preme il grande pulsante verde per poter leggere.
Leggi i dialoghi
  1. Lia prova a leggere una ricetta, ma un banner copre la pagina con un enorme pulsante verde. Lia: Volevo solo leggere una ricetta. Didascalia: ACCETTA TUTTO
  2. Sul banner, il pulsante verde domina mentre l’accesso alle preferenze è minuscolo e grigio. Lia: E per dire no? Didascalia: Gestisci le preferenze
  3. Lia apre le preferenze e trova una lunga schermata piena di interruttori da controllare. Lia: Devo farlo per ogni voce? Didascalia: Altre opzioni
  4. Lia, rimpicciolita, scende una scala interminabile fatta di interruttori dei cookie. Lia: Ma quante sono?
  5. In fondo alla scala, Lia trova altri tre passaggi da confermare prima di poter uscire. Lia: Ho finito, almeno? Didascalia: Salva e continua
  6. Sfinita, Lia torna al banner iniziale e preme il grande pulsante verde per poter leggere. Lia: Basta. Accetto solo perché sono stanca. Suono: CLIC
Il punto

Se accettare richiede un clic e rifiutare una trafila, molti dicono sì solo per stanchezza: non è una scelta libera.

Nell’ultimo banner hai accettato perché volevi o perché rifiutare era troppo lungo?

Facebook Apri