Il sentiero che esisteva solo sulla pagina
La mappa era chiara, la voce sicura. Mancava soltanto una cosa: un percorso reale.
- Informazione
- Linoleografia a due colori
- 3·3·1
- Attualità







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- Marta confronta una mappa con un percorso netto, ma davanti ai tre escursionisti c’è solo una parete di rocce.
Marta: Qui dice che il sentiero continua dritto.
Luca: Ma qui non passa niente.
- I tre aggirano le rocce sulla ghiaia instabile mentre Marta continua a seguire la mappa stampata.
Marta: Dice di aggirarle a sinistra.
Suono: SCRR
- La mappa indica una discesa, ma sotto gli escursionisti c’è un ripido canalone di ghiaia.
Marta: Adesso dice di scendere.
Luca: Da lì? Sul serio?
- Nina indica il versante opposto: il punto segnato sulla mappa si trova dall’altra parte della valle.
Nina: Aspetta. Quel punto è sul versante opposto.
Marta: Eppure qui è segnato vicino.
- Luca è seduto con una caviglia dolorante; Nina cerca segnale e Marta prepara una coperta d’emergenza.
Nina: Ho poco segnale. Chiamo i soccorsi.
Luca: Non proviamo un’altra scorciatoia.
- Il soccorritore Elio raggiunge il gruppo e prende dalle mani di Marta la mappa generata dall’AI.
Elio: Da quale mappa avete preso il percorso?
Marta: Da una risposta dell’AI.
- Elio confronta la stampa dell’AI con una carta topografica: il percorso inventato attraversa una parete senza sentiero.
Elio: E quella risposta da dove ha preso il percorso?
Marta: Non abbiamo controllato.