La mezz’ora che non torna
L’AI accelera il lavoro. Ma se il tempo risparmiato diventa un nuovo obiettivo, il vantaggio non arriva a chi lavora.
- Lavoro
- Gouache da libro illustrato anni ’50
- 3·3·1







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- Marta mostra a Elia un rapporto già finito dopo mezz’ora grazie all’assistente di AI sul computer.
Marta: Il rapporto da un’ora? Finito in mezz’ora con l’AI.
Elia: Niente male.
- Bruno controlla il rapporto finito mentre Marta si allunga verso il caffè, convinta di avere tempo libero.
Bruno: Perfetto. Quindi hai liberato mezz’ora.
Marta: Pare di sì.
- Bruno aggiunge un secondo rapporto alla vaschetta; Marta resta immobile con la mano vicino al caffè.
Bruno: Bene. Da domani ne fai due.
- Marta lavora su due rapporti con l’AI; il caffè resta intatto ed Elia la guarda preoccupato.
Elia: Ce la fai?
Marta: Sì. Se salto la pausa.
- Bruno osserva soddisfatto due vaschette piene mentre Marta, stanca, si strofina gli occhi.
Bruno: Ottimo ritmo. Teniamolo.
Marta: Anche ogni giorno?
- L’assistente di AI non funziona, ma Bruno indica comunque i due rapporti ancora da completare.
Marta: Oggi l’assistente non va.
Bruno: I due rapporti sì, però.
- A fine giornata Marta ed Elia lavorano ancora, mentre Bruno esce dall’ufficio con la sua valigetta.
Elia: Ma l’AI non doveva farci risparmiare tempo?
Marta: Sì. Il capo ci ha messo dentro altro lavoro.