Puntuali, a spese di chi?
L’orario è visibile a tutti. Quello che una nave veloce incontra sotto la superficie, invece, resta fuori dal biglietto.
- Ambiente
- Gouache editoriale da libro illustrato anni ’50
- 3·3·1
- Attualità







Leggi i dialoghi
- Marta guarda l’orologio del traghetto e il porto ormai vicino, soddisfatta dell’arrivo puntuale.
Elena: Tra poco saremo in porto, in perfetto orario.
Marta: Perfetto.
- Dalla plancia Amir avvista due balene davanti al traghetto; Elena tiene una mano sulla leva della velocità.
Amir: Soffi a prua. Balene sulla rotta.
Elena: Se rallento, perdiamo l’arrivo.
- Sotto il traghetto lanciato, Nerea devia bruscamente e si mette tra la nave e il piccolo Pico.
Suono: VROOOM
- Amir invita a rallentare nell’area; Elena osserva la leva ancora spinta in avanti.
Amir: In quest’area consigliano di andare più piano.
Elena: Consigliano. Non obbligano.
- Un altro traghetto supera la nave ad alta velocità mentre Elena e Amir lo guardano dalla plancia.
Elena: Se rallento io, quello arriva prima.
Amir: E le balene restano in mezzo.
- Marta si prepara a sbarcare e guarda il porto; dietro di lei si vede soltanto la scia bianca del traghetto.
Marta: Che servizio: neanche un minuto perso.
- Il traghetto attracca puntuale sopra la superficie; sott’acqua Nerea e Pico si allontanano dalla sua lunga scia.
Didascalia: Sul biglietto c’è l’orario. Il rischio per le balene no.