Dormito bene, finché non guardi il voto
Un braccialetto può stimare la notte. Il problema comincia quando gli lasci decidere anche la giornata.
- Salute
- Inchiostro a pennello e retino giapponese
- 3·3






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- Lea si sveglia, si stiracchia sorridendo e porta al polso un braccialetto per monitorare il sonno.
Lea: Non male. Pensavo di svegliarmi peggio.
- Lea guarda il braccialetto: il quadrante rosso trasforma il suo sorriso in un’espressione preoccupata.
Lea (pensa): Cinquantadue su cento? Allora ho dormito malissimo.
- A colazione Lea si affloscia dopo uno sbadiglio, mentre Amir la osserva perplesso accanto al tavolo.
Amir: Prima di guardarlo stavi bene.
Lea: Adesso sento ogni sbadiglio.
- Lea è già a letto quando fuori c’è ancora luce, rigida e sveglia mentre controlla il braccialetto.
Lea: Non ho sonno, ma devo recuperare punti.
Suono: TAP TAP
- Durante una videochiamata, una medica spiega a Lea i limiti del braccialetto che stima il sonno.
Dottoressa Serra: Stima movimento e battito. Non vede davvero le fasi del sonno.
Dottoressa Serra: E l’ansia del punteggio può tenerti sveglia.
- Lea apre le tende e si stiracchia; il braccialetto resta capovolto sul comodino mentre Amir le parla.
Amir: Come hai dormito?
Lea: Bene. Il braccialetto lo guardo dopo.