La stessa corsa, un altro prezzo
Stesso tragitto, stesso minuto: l’app non misura solo la strada, ma anche quanto pensa che tu sia disposto a pagare.
- Economia
- Pop art anni ’60 con retino Ben-Day
- 1·3·2
- Attualità






Leggi i dialoghi
- Nora e Timo confrontano i telefoni sullo stesso marciapiede mentre arriva la medesima auto.
Timo: A me chiede diciotto euro.
Nora: A me ventisei. È la stessa corsa.
- I due telefoni mostrano lo stesso percorso, lo stesso orario e la stessa auto.
Nora: Stesso punto, stessa ora.
Timo: Perfino la stessa auto.
- Timo interroga Nora, che guarda con ansia il telefono e l’orologio della stazione.
Timo: Tu la usi spesso?
Nora: Sì. E spesso quando sono in ritardo.
- Un impiegato meccanico usa abitudini e urgenza di Nora per avvicinarla a una pila di monete più alta.
Il Calcolatore (pensa): Questa torna sempre.
Il Calcolatore (pensa): E quando ha fretta, paga.
- Dopo aver scambiato i profili, il prezzo più alto resta associato all’icona di Nora.
Timo: Proviamo a scambiare i profili.
Nora: Ecco. Il prezzo alto segue me.
- La stessa auto li aspetta con le porte aperte; Nora resta ferma e guarda il prezzo sul telefono.
Nora: La corsa non vale ventisei. È quanto pensa di potermi togliere.